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Cambogia

DESCRIZIONE

Visitare la Cambogia significa intraprendere un viaggio tra paesaggi incontaminati, alla scoperta di antiche tradizioni culturali e spirituali. I templi magici di Angkor rappresentano il ‘must’ della destinazione, ma la Cambogia non è solo quello. Gli imperdibili villaggi galleggianti del Lago Tonlè Sap, la cittadina coloniale di Battambang con le sue campagne tranquille da scoprire girando in bicicletta, le distese di risaie e palme da zucchero attorno a Mondulkiri, la capitale Phnom Penh che racchiude in se il meglio e il peggio della storia cambogiana rappresentati dal Museo Nazionale e dallo straziante Museo Tuol Sleng, le acque limpide delle sue coste e i sorrisi dei suoi abitanti fanno della Cambogia una delle mete più ambite del sud est asiatico.

DOCUMENTI: passaporto necessario con validità residua di almeno 6 mesi. Per il visto, che si ottiene all’aeroporto di arrivo, è necessario portare con sé 1 fototessera e compilare un modulo. Il costo, da pagare in loco è di USD 30. Per chi entra via terra, il visto si ottiene alla frontiera al costo di USD 30.

VIAGGI ALL’ESTERO DI MINORI: dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani che viaggiano dovranno essere muniti di documento di viaggio individuale. Pertanto, a partire dalla predetta data i minori, anche se iscritti sui passaporti dei genitori in data antecedente al 25 novembre 2009, dovranno essere in possesso di passaporto individuale oppure, qualora gli Stati attraversati ne riconoscano la validità, di carta d’identità valida per l’espatrio.

TASSE D’USCITA: in uscita dal Paese non sono previste tasse.

INFORMAZIONI SANITARIE: nessuna vaccinazione obbligatoria è richiesta attualmente. Si può sentire il proprio medico di fiducia per una eventuale profilassi antimalarica. E’ consigliabile attenersi alle normali precauzioni per quanto riguarda le bevande e il cibo e di portare medicinali contro la dissenteria e le infezioni intestinali.

FUSO ORARIO: + 5 quando in Italia è in vigore l’ora legale. + 6 ore durante l’ora solare.

LINGUA: la lingua ufficiale è il cambogiano. Sono diffusi anche l’inglese e il francese.

VALUTA: la valuta locale è il Riel (KHR). I dollari USA costituiscono la seconda valuta nel paese e vengono accettati ovunque. E' comodo averne anche di piccolo taglio così da evitare problemi di resto. Si raccomanda di cambiare piccole somme per volta, poiché i Riel eventualmente rimasti non si potranno più riconvertire. Le carte di credito sono accettate solo negli alberghi e in alcuni negozi di souvenir.

TELEFONO: per chiamare l'Italia occorre comporre lo 00139 seguito dal prefisso della città italiana con lo zero iniziale e infine il numero desiderato. Per telefonare dall’Italia alla Cambogia, il prefisso internazionale è 00855 seguito dal prefisso della città senza lo zero e infine il numero. Attenzione alle tariffe se chiamate dall'albergo. Controllate con il vostro gestore la copertura in roaming del vs GSM.

ELETTRICITÁ: la corrente elettrica in Cambogia è di 220/230 volt . Le spine sono generalmente di tipo tripolare: consigliamo di munirsi di un adattatore di tipo americano.

BAGAGLIO: le compagnie aeree non applicano tutte la stessa franchigia bagaglio da stiva, pertanto consigliamo di controllare su ciascun biglietto qual è il peso massimo consentito, ed adeguarsi a quello inferiore. E' importante che sul bagaglio venga messa un'etichetta con nome, cognome e indirizzo del proprietario in modo che sia di facile identificazione. Bagaglio, passaporti e denaro vanno custoditi con la massima attenzione, soprattutto negli aeroporti, negli alberghi e durante visite ed escursioni in luoghi particolarmente affollati.

CLIMA: la stagione secca va da Novembre a Marzo con un clima non troppo caldo. La stagione umida va da Maggio a Settembre con temperature più elevate e con possibili acquazzoni. Il mese più caldo è Aprile mentre il più freddo è Gennaio.

BATTAMBANG
È una delle città situate sulla frontiera con la Thailandia. La città, proprio per questa sua posizione di confine è stata spesso contesa dai due paesi, passando diverse volte dalla Thailandia alla Cambogia e viceversa. Chiamata anche la “Capitale dell’ovest”, si estende lungo il fiume Stung Sangkter e per un breve tratto sul lago Tonle Sap. La città si estende su una zona agricola molto fertile, dove si producono in particolare noci di cocco, arance e riso, che la gente del posto afferma essere tra i più buoni di tutto il Paese. Proprio per questo motivo, la città ha intrapreso fiorenti commerci e viene chiamata “La ciotola di riso della Cambogia”. Nelle vicinanze di Battambang si trovano significativi monumenti Khmer d’epoca anlkoriana. Battambang possiede un fascino e un’atmosfera particolari, vantando l’architettura coloniale meglio preservata di tutta la Cambogia, grazie a diversi edifici coloniali di pregevole fattura. Fra questi spiccano la Governor’s Residence, la residenza del Governatore, eredità del primo Novecento, posta nella zona meridionale della città e gli antichi negozi francesi posti lungo la riva del mare. Il centro città è visitabile a piedi e offre numerose attrazioni come il tempio buddhista di Wat Phiphitaram e il mercato Psar Nat, a sua volta un bell’esempio di architettura.

CU CHI
La città ospita l’incredibile tunnel omonimo, costituito da gallerie e tunnel sotterranei lunghi 250 km, disposti da 2 a 7 metri di profondità, che si estende fino al confine della Cambogia. Questi tunnel furono scavati durante la guerra del Vietnam per nascondere i soldati Vietcong dalle forze opposte. I sotterranei di Cu Chi non sono semplicemente una rete di caverne, ma sono completi di abilitazione e vi si trovano sale riunioni, cucine e persino ospedali, tutti sotterranei.

KOH KER
Un tempo doveva essere una delle più ricche e sfavillanti città dell’Asia, con gigantesche piramidi ed immensi templi, in gran parte andati perduti ed inghiottiti dalla giungla dopo l’abbandono in seguito alla morte del Re. Riportata alla luce circa 50 anni dopo la scoperta di Angkor, Kon her è rimasta fin quasi ai nostri giorni nel suo stato primordiale, ed è ancora oggi un luogo misterioso e quasi sconosciuto. Il nucleo centrale della città è costituito da un’area con un recinto esterno di 1200 metri di lato, che contiene un ulteriore recinto interno che racchiude il tempio di stato, chiamato ai giorni nostri Prasat Thom. Sull’area si estendono altre ampie aree in cui si estendono templi minori.

KOMPONG THOM
È il capoluogo della provincia omonima della Cambogia, si trova sulle rive del Mekong, che divide la provincia in due. È famosa per la produzione della gomma ed è la provincia cambogiana più popolosa. Il nome originale era Kampong Pous Thom e rimandava alla leggenda che narrava l’esistenza di una grotta dove vivevano due enormi serpenti che venivano avvistato solo durante le festività buddiste. All’improvviso questi serpenti sparirono e nessuno più li vide ma rimasero menzionati nel nome della località che presto venne abbreviato in Kampong Thom.

PHNOM PHEN
Città di modeste dimensioni e facile da visitare, magari a bordo del tuk-tuk, tipico mezzo di trasporto locale, Phom Phen è caratterizzata da diversi palazzi e pagode, come ad esempio il Palazzo Reale, da cui si può avere una vista meravigliosa sull’intera città. Residenza ufficiale reale, è accessibile solo nel punto dove sorge la Pagoda d’Argento, ricoperta da un meraviglioso pavimento con più di 5000 piastrelle d’argento e al cui interno è raffigurata la storia del Ramayana indiano, dipinto in un magnifico affresco. Altra attrazione è il Museo Nazionale, realizzato nei primi anni venti del ‘900 nello stile tipicamente locale: esso ospita una delle collezioni più belle di sculture khmer. Il piacevole contrasto tra passato e presente, tra vecchio e nuovo, tra antico e moderno caratterizza la città, le cui bellezze sono tutte da scoprire e ammirare.

PHOM KULEN
I Khmer considerano questo monte il più sacro di tutta la Cambogia. Ha un ruolo fondamentale nella storia del Paese, in quanto fu qui che Jayavarman II proclamò nell’ 802 d.C il suo dominio sui territori circostanti con un rito di tradizione Indù, atto simbolico considerato la fondazione dell’impero Khmer. Per breve tempo esercitò qui il suo potere e poi si spostò per trovare maggior sostentamento. Nelle iscrizioni successive Phnom Kulen venne indicato come Mahendrapura. Le ricerche archeologiche hanno individuato una trentina di templi, in gran parte in rovina e difficilmente accessibili.

SIEM REAP
È una città che fa parte dell’omonima provincia della Cambogia nord occidentale. Si trova tra le rovine di Angkor Wat, simbolo del paese e raffigurato sulla bandiera nazionale, ed il grande Lago di Tonle Sap. Dichiarata patrimonio dell’UNESCO, è la porta l’ingresso al più grande complesso religioso del mondo, in mezzo alla foresta tropicale: la zona monumentale di Angkor. Tale area si raggiunge da Siem Reap percorrendo un viale alberato interrotto, a metà, dal posto di controllo per l’accesso(consentito solo con l’accompagnamento di una guida). Il tempio più famoso dell’area è l’Angkor Wat, gioiello stilistico dalle impressionanti, ma armoniose proporzioni, divenuto simbolo nazionale della Cambogia. Il tempio venne costruito dal Re Suryavarman II, il “re protetto dal sole” che volle farne il suo mausoleo. La sua costruzione iniziò nel 1122 e fu portata a termine già nel 1150, l’anno della sua morte. Angkor Wat si differenzia dagli altri templi perché non è mai stato del tutto abbandonato, ed inoltre il fossato esterno lo ha protetto dall’avanzare della giungla. Esso occupa un’area rettangolare di 2 milioni di metri quadri, coperta da cortili interni, torri e padiglioni, ed è raggiungibile attraverso dei ponti di pietra costruiti su un fossato largo 200 metri, le cui sponde erano ricoperte da gradinate e che lo rende quasi un’isola monumentale.

Un viaggio, un’esperienza
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